giovedì 25 giugno 2015

www.OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Archivio. Aggressioni e minacce al Presidente

OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Sede Nazionale. Da fine giugno 2015 stiamo iniziando a trasmigrare parte dei contenuti più importanti del vecchio sito che per motivi di costi e innovazione è diventato "tecnicamente insostenibile".
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Archivio
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... ma ... i giornalisti "scomodi" vanno eliminati fisicamente?!
SPAZIO DI AGGIORNAMENTO AGGRESSIONI E MINACCE DI MORTE AL PRESIDENTE NAZIONALE DELL'OSSERVATORIO GIUSTIZIA
Aggressione del 28 Settembre 2011

28 Settembre 2011 - Questi non sono semplici teppisti, ma veri e propri killer. L'aggressione orchestrata al Professor Amedeo Recchi, giornalista giuridico economico e Presidente Nazionale dell'OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA proprio di fronte al Palazzo Comunale era una vera e propria azione squadrista finalizzata ad ammazzare il personaggio scomodo alle sinistre anarchiche insurrezionaliste. Lo testimoniano oltre alla vittima anche le persone che hanno assistito allibite e impaurite all'evento di efferata violenza. Oltre ai pugni, una volta a terra Recchi è stato colpito alla testa da molti violentissimi calci, proprio per uccidere, non solo per dare "una lezione politica antagonista". Tant'è che i traumi riportati sono gravi, varie emorragie interne e la completa rottura del timpano destro che ha provocato una importante sordità permanente. E' palese che il "bersaglio", il luogo istituzionale scelto, l'ora di massima affluenza pomeridiana e le modalità operative dei pericolosi gruppi di violenza anarcoinsurrezionalista, sono indicazioni chiare sulla volontà di creare risalto di cronaca e di darsi visibilità con "azioni dimostrative". Sono "giacenti" al locale commissariato di Polizia varie denunce agli autori dell'aggressione, in particolare le denuncie del 24 maggio 2010 e del 3 settembre 2010 per le medesime azioni violente operate dai componenti del gruppo anarcoinsurrezionalista locale che opera in tutto il territorio nazionale contro la Lega Nord, il Presidente del Consiglio e le Forze di Polizia.

sopra: un articolo on line della giornalista Paola Verolini (ex Resto del Carlino, ora al Corriere Adriatico); sotto: la pagina facebook del Carlino di Bologna e i commenti on line al fatto di cronaca
sotto: il "lancio" su facebook dell'articolo di Paola Verolini sul fatto di cronaca e il primo dei tantissimi interventi, scritto dall'Avvocato Stefano Massimiliano Ghio del Foro di Macerata che, nonostante la posizione politica avversaria (è consigliere comunale di centrosinistra), ha stigmatizzato il blitz squadrista augurandosi che le Forze dell'Ordine procedano ad arrestare i colpevoli.
sotto: il certificato medico riportante la dicitura aggressione e il danno grave e permanente della rottura del timpano, trasmesso all'Autorità Giudiziaria dal Pronto Soccorso
se la magistratura e le forze dell'ordine non fanno nulla, potrebbe passare il pericoloso messaggio anarchico insurrezionalista secondo cui aggredire e tentare di ammazzare un esponente istituzionale di centrodestra è lecito, come del resto già qualcuno azzarda a scrivere dalla rossa Toscana (scansione sotto)
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Recchi, presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia, è stato ancora aggredito! Stavolta però ha rischiato di perdere l'occhio sinistro! La Magistratura e le Forze dell'Ordine che fanno???!!!
è ormai evidente che tra gli Anarco-Insurrezionalisti c'è una strategia a macchia di leopardo presente qua e là in tutto il territorio nazionale (si legga l'aggiornamento in coda relativo ai fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010)


1 settebre 2010 - oggi pomeriggio il Prof. Amedeo Recchi, giornalista giuridico economico e Presidente nazionale dell'Osservatorio sulla Giustizia è stato nuovamente aggredito da un gruppo di teppisti scatenati che da tempo hanno preso di mira la sua persona. Dopo averlo inseguito con una Fiat targata BR 280 HC dal corso principale della città di Civitanova Marche, ingiuriandolo verbalmente, giunti alla rotonda Agip (foto) lo hanno aggredito fisicamente assestandogli un forte pugno che ha spaccato gli occhiali e tagliato l'occhio sinistro del gionalista che era con la sua inseparabile bicicletta. Il tutto si è svolto sotto gli occhi di una pattuglia dei Carabineri che hanno identificato gli aggressori. Esistono presso gli inquirenti diverse denunce sporte dalla vittima, tra cui l'ultima (allegata) presentata proprio al Commissariato della Polizia di Stato che è adiacente al luogo di questa ennesima aggressione (il palazzo giallo a due piani che si scorge nella foto con la Fiat degli aggressori). Per precisare la notizia di cronaca va detto che meno di un mese fa, il giornalista è stato "stranamente" investito da un'autovettura (una Ford Focus targata .DA 167 FS nella foto sotto) guidata da un campano che aveva deciso di fare un'inversione a "U" addosso al Recchi, scaraventandolo sulla parete di cemento armato di un sottopassaggio della città causandogli il distacco della clavicola e fratturandogli una costola proprio vicino alla spina dorsale (allegate foto e referto del pronto soccorso).
sotto: il videoservizio multimediale completo di foto e documenti:

cari haker estremisti ... potete cancellare il video anche mille volte!! per ulteriori 1000 volte lo rimetteremo su internet. cordiali saluti!! (sotto, il video oscurato sopra caricato nuovamente)




non si riesce a capire la ragione di tanto odio nei confronti del Presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia ... a mero titolo di utilità, anche ed in particolare per la magistratura CHE DEVE indagare, si propongono alcuni commenti ricevuti al videoservizio giornalistico on line con le solite ingiurie e minacce :


occorre precisare che né Recchi, né tantomento l'Osservatorio sulla Giustizia hanno tendenze di estrema destra
sopra, il momento immediatamente successsivo all'aggressione: si può notare il sangue vivo che sgorga dall'occhio sinistro colpito!! Sotto i Carabinieri identificano gli aggressori: nel cerchietto blu la bici di Recchi; nel cerchietto rosso il guidatore della Fiat che ha sferrato il colpo, nel cerchietto giallo il complice dell'aggressione


sotto: l'autovettura usata dagli aggressori con uno dei soggetti che tenta di porsi davanti la targa per nasconderla
ed una passeggera che, salita alla guida, la " toglie di torno " spostandola al di fuori della scena del crimine sotto gli occhi dei carabinieri ... che non intervengono (... forse a bordo c'era qualcosa da noscondere?) ... il palazzo a due piani che si scorge dopo l'incrocio è il Commissariato di PS dove era già stata presentata la denuncia allegata


sotto: foto scattata imediatamente dopo l'aggressione, col sangue vivo che sgorga dall'occhio




sotto: il documento del pronto soccorso che certifica il danno all'occhio

sotto: l'ultima recentissima denuncia al Commissariato PS



... la relata di notifica a tergo
altre notizie utili per gli inquirenti: i manifesti abusivi affissi nel luogo dell'aggressione
si riferiscono a gruppi locali di Centri Sociali, acui il Ministro dell'Interno ha recentemente alzato l'allarme della pericolosità sociale.

Già in passato avevano dato esplicitamente esempi del "modus operandi" in grado di attaccare in città come Roma o nel veneto per opporsi alla base "Dal Molin", sfregiando i manifesti politici di Centro Destra per le elezioni politiche (allegate foto)
sotto: il recentissimo fatto di cronaca del 5 agosto scorso: Recchi, investito ( a nostro avviso volontariamente ) nel sottopassaggio

sotto: la targa dell'autovettura usata per travolgere il Recchi

sotto: il documento del pronto soccorso che certifica i traumi e le fratture ossee riportate

altri links utili: cerca con Google Osservatorio sulla Sicurezza oppure clicca questo link diretto al blog di riferimento

Altri documenti inerenti l'episodio che ha visto travolto il ciclopedone
la foto con il disegno, vista dall'altro lato del sottopassaggio
sopra: l'agente che invece di multare l'autovettura che ha travolto il ciclopedone, ha pensato fosse più logico elevare una contravvenzione alla bicicletta!!
sopra: la contravvenzione alla bici
il conseguente inevitabile ricorso al Prefetto (sopra) e la scansione PEC (posta elettronica certificata) per la ratifica della documentazione (sotto)
sotto: una ulteriore richiesta di estrazione di eventuali contravvenzioni elevate all'autovettura che ha investito il ciclopedone, contestualmente alla richiesta di copia del verbale di sopralluogo della polizia municipale
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Aggiornamento relativo ai fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010
è ormai evidente che tra gli Anarco-Insurrezionalisti c'è una strategia a macchia di leopardo presente qua e là in tutto il territorio nazionale: tra i soggetti fermati ed identificati il 14 dicembre 2010 a Roma ci sono anche dei componenti i Centri Sociali Antagonisti Kars Antifa - Jolly Roger di Civitanova come peraltro l'Osservatorio aveva segnalato al Comando Generale dei Carabinieri in Roma in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush
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guardate bene il simbolo che abbiamo cerchiato in rosso: è sempre presente nelle iniziative dei centri sociali insurrezionalisti

TG UNO RAI del 16 dicembre 2010

il titolo del TG Due RAI del 16 dicembre 2010 ore 13,00

altre inconfondibili immagini relative alla "rivendicazione" dei gravi fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010, addirittura posizionati all'esterno del Palazzo di Giustizia per "sensibilizzare" la magistratura.
nonostante le varie segnalazioni, i manifesti abusivi di questi appartenenti a "centri sociali" insurrezionalisti hanno ampi spazi a disposizione in luoghi strategici (nelle foto sopra e sotto si tratta della rotonda più importante nel flusso del traffico cittadino di Civitanova Marche) come se ci fosse una "autorizzazione consenziente" di funzionari o politici locali

peraltro sono gli stessi striscioni adoperati per inneggiare la tifoseria rossoblu civitanovese che spesso vengono affissi lungo il corso principale della città, nei sottopassaggi e in altri luoghi strategici

sotto: gli Insurrezionalisti hanno affisso "L'avviso" per partire a Roma contro Bush rovinando i manifesti di Berlusconi-Forza Italia


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sopra: il soggetto appartenente ai Kars che mentre attaccava i manifesti contro Bush ha aggredito il Presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia (la foto risale al 17 settembre 2010 Biblioteca Comunale di Civitanova Marche). Sotto: le scritte delle "Nuove Brigate Rosse" sui banchi della medesima Biblioteca Pubblica, con il tristemente famoso "occhiello" esplicativo: "colpirne uno per educarne cento".

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il Sole 24 Ore di Venerdì 17 dicembre 2010 ha reso nota la nostra posizione circa le inchieste poste in essere dall'Osservatorio sulla Giustizia nei dieci anni precedenti e pubblicate con vari servizi giornalistici: c'è un convergenza tra estrema sinistra, anarcoinsurrezionalisti , sindicalisti di estrema sinistra e immigrati per attaccare il "berlusconismo" o le politiche del PDL ex Forza Italia


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le immagini che sembrano risalire agli anni di piombo risultano invece quelle degli scontri intorno al Parlamento in occasione del "B Day" del 14 dicembre 2010: uno degli "incappucciati" dopo aver assalito le forze dell'Ordine con improvvisate armi bianche (Pale e picconi), è riuscito a rubare un manganello e le manette ad un Basco Verde della Guardia di Finanza

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sotto: anarcoinsurrezionalisti sfregiano la Biblioteca Razionalista (Architettura di Destra)

... e tentano di rubare la bici del Presidente dell'Osservatorio
... nonostante le telecamere ben piazzate

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ROMA VIOLENTATA DAGLI ANARCOINSURREZIONALISTI

... MA PERCHE' NON LI ARRESTANO??!!
ROMA 15 OTTOBRE 2011 - Ci risiamo. La furia degli anarcoinsurrezionalisti torna a colpire gratuitamente la democrazia e la civiltà della Capitale. Come il "No B-Day" del 14 dicembre 2010 anche ora si ripete la stessa scena degli incappucciati vestiti di nero che spaccano vetrine, incendiano auto, usano pali metallici divelti dalla strada, tirano sampietrini che potrebbero ammazzare chiunque e assaltano i blindati delle forze dell'ordine. Gente impaurita, danni economici per la chiusura forzata degli esercizi e residenti vittime della non civiltà di questi gruppi di delinquenti, impropriamente definiti "black bloc". Anche il presidente nazionale dell' Osservatorio sulla Giustizia (FOTO A SINISTRA) è stato più volte aggredito con violenza (si vedano gli aggiornamenti tra le news), rischiando anche la vita, riportando traumi gravi e danni permanenti come la rottura del timpano. Ma gli inquirenti, pur avendo le liste dei colpevoli, ancora non procedono ad arrestarli e condannarli. Eppure, codice penale alla mano, ci sarebbero tre o quattro articoli cumulabili che garantirebbero alle patrie galere questi delinquenti per un buon periodo di "riflessione". Sta di fatto che su oltre cento soggetti altamente pericolosi accertati ne sono stati fermati soltanto 12. Perché non li arrestano tutti?



16 ottobre 2011 - aggiornamento notizia - Sembrerebbe che i fermati in attesa della convalida dell'arresto sarebbero 20 individui anziché 12, ma il dato non cambia il quadro allarmante e sconcertante sulla impunità dei soggetti autori delle violenze. Il Sindaco Alemanno ha parlato di oltre 2000 violenti. La Segreteria nazionale dell'Osservatorio sulla Giustizia ha individuato un focolaio di almeno 100 soggetti ben definiti ed inquadrabili nel movimento antagonista anarcoinsurrezionalista e satanista, tant'è che hanno lasciato la loro "firma" pure sul luogo della violazione commessa ai danni della locale basilica (scansione sotto: la "famosa saetta" dei "Jolly Roger" - si veda tra le news Osservatorio Sicurezza aggressioni al Presidente Recchi - e degli "anarcoinsurrezionalisti in rete", disegnata in sfregio per rivendicare l'atto sacrilego all'entrata della basilica Santissimi Marcellino e Pietro).

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altre scansioni probatorie estratte dai più importanti telegiornali nazionali

"ACAB" Guerra allo Stato (All Cop Are Bastard tutti gli sbirri sono bastardi)







ovviamente non hanno tralasciato di realizzare un vero e proprio attentato politico contro i loro "nemici di sempre": i gruppi politici dicentrodestra


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Last Updated ( Monday, 17 October 2011 )


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